A fare gli onori di casa nell'incontro è stato il sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro, e ha visto la partecipazione del consigliere regionale di Forza Italia e Presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali Mario Abbruzzese, il Dirigente dell’Area Infrastrutture, Ambiente e Politiche della Casa, Ing. Luca Marta in rappresentanza dell’assessore regionale, Fabio Refrigeri, il presidente del Cosilam, Pietro Zola, il presidente del Consorzio Industriale del Sud Pontino, Salvatore Forte, il Prof. Andrea Andrea Bernieri, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’UNICLAM, Prof. Giovanni Betta e circa quaranta sindaci e amministratori dei Comuni della Provincia di Frosinone e Latina.
L’Asse di collegamento strategico Tirreno –Adriatico – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro - non è un’opera cassino-centrica, ma un’infrastruttura importante per tutto il Lazio meridionale e l’Italia Centrale. Pertanto credo sia opportuno costituire un comitato operativo per questa infrastruttura e che debba essere sostanzialmente composto dai tre presidente dei Consorzi Industriali, Cosilam, Asi e Consorzio Sud Pontino, da un rappresentante dell’Uniclam, dai Sindaci dei Comuni del Lazio che andranno a raccordare questo corridoio ovvero, Gaeta, Formia, Cassino e San Vittore, dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio e di un suo delegato tecnico. Da questo organismo dovranno subito partire le immediate azioni necessarie per la realizzazione del progetto”.
Quest’opera potrebbe cambiare la geografia economica della nostra Regione e dell’Italia Centrale – ha detto invece il Consigliere Regionale Mario Abbruzzesee permetterebbe di creare un canale diretto per le economie dei mari, Tirreno e Adriatico, partendo proprio da Gaeta, uno dei maggiori porti del mediterraneo. L’asse trasversale, che potremmo definire dei due Mari, andrà ad intersecarsi con il corridoio 5 della nuova rete Transeuropea dei trasporti, secondo gli esperti, la più strategica per lo sviluppo della nostra nazione. Inoltre ho avuto dei contatti con un gruppo di investitori cinesi che sono interessati a proporre un progetto di finanza per la concretizzazione di questo grandissimo progetto e ci hanno proposto anche la ratificazione di un patto di amicizia per lo sviluppo del Lazio meridionale”.
Un progetto importante richiesto dal territorio e necessario per la ripresa economica  – ha dichiarato nel suo intervento il Presidente del Cosilam, Pietro Zola  che ha partecipato al convegno insieme al Direttore Generale Annalisa D'Aguanno - Un’opera che rinsalda l’unione tra il Lazio meridionale e il sud Pontino creando grandi opportunità di sviluppo grazie a un collegamento diretto con l’Adriatico. La creazione di quest’asse trasversale rappresenta la più grande progettualità su cui questo territorio si sia mai messo al lavoro. Sono contento che il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, abbia deciso di convocare questo incontro mettendo tutti gli attori attorno a un tavolo. È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti”.
Per quanto mi riguarda possiamo ratificare il comitato promosso dal Sindaco di Cassino, già in prossimo incontro da tenersi a stretto giro a Gaeta – ha detto invece il Presidente del Consorzio di sviluppo industriale del Sud Pontino Salvatore ForteEsiste già una tratta ferroviaria che collega Formia e Gaeta, manca il tratto di connessione verso Cassino. Da qui poi si partirebbe per raggiungere, o su gomma o ancora su rotaia, l’Adriatico. C’è ancora molto da fare, quindi, dobbiamo lavorare alacremente per far si che questa infrastruttura sia presto realtà”.
La costituzione dei un comitato operativo è senz’altro una buona iniziativa - ha detto l’Ing. Luca Marta della Regione Lazio - per la realizzazione di un’opera di questo tipo. Ci sono infrastrutture nella nostra Regione perché manca quest’azione di condivisione da parte dei singoli territori. La giunta Zingaretti ha sposato questa iniziativa perché nella nostra Regione non esiste un collegamento trasversale di questa natura, anche se visto e considerato che è un’infrastruttura interregionale, perché coinvolge anche il Molise non possiamo essere l’unico ente promotore”.
Il Prof. Andrea Bernieri ha rimarcato il fatto che anche l’UNICLAM è della partita e non si sottrarrà alla collaborazione per la realizzazione del progetto dell’asse di collegamento strategico Tirreno-Adriatico. Poi è stata la volta dei Sindaci e degli amministratori che hanno ripetuto in coro la bontà di quest’opera e le ricadute positive sul territorio del Lazio meridionale.

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