“In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un dibattito acceso sull’operato dei consorzi industriali – ha sottolineato il Presidente Trequattrini – in particolare il Cosilam è stato al centro di duri scontri politici che sono iniziati prima ancora dell’insediamento del nuovo Consiglio d’amministrazione. Ad aprile, alla scadenza naturale del precedente Consiglio, quando fu convocata l’assemblea, alcuni consiglieri regionali ed esponenti politici espressero severe critiche politiche in merito al rinnovo delle cariche sociali, ritenendo che l’elezione dei nuovi organi di governo andasse posticipata a dopo le elezioni amministrative in programma in alcuni Comuni. Ricordo anche una interrogazione presentata da taluni consiglieri regionali con cui si chiedeva all’Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio di impedire alle amministrazioni locali di procedere al rinnovo delle cariche societarie nel periodo della campagna elettorale, invocando il rispetto di leggi che, già in quel momento, sapevamo non essere minimamente applicabili alla fattispecie del rinnovo delle cariche sociali del Cosilam. Per questo, ho letto con piacere la risposta alla suddetta interrogazione dell’Assessore regionale Guido Fabiani, il quale ha precisato che “la durata degli organi dei consorzi industriali della Regione Lazio, ai sensi del comma 3, art. 2, della L.R. n° 13 del 29/05/1997, è fissata per il periodo temporale di tre anni” e che nella stessa legge non è prevista “nessuna fattispecie riguardante nomine conferite in periodo pre-elettorale”. Ma cosa ancor più interessante è che l’Assessore Fabiani annuncia che il suo assessorato sta “elaborando un nuovo testo normativo, allo scopo di rivisitare la materia oggetto della legge regionale n° 13/97” che a breve sarà esaminata dalla Giunta regionale. In quest’ottica ritengo che la proposta del consigliere regionale Giuseppe Simeone sia condivisibile. Concordo con la sua idea di ripartire da una riflessione, prima di tutto teorica, circa la effettiva necessità ed utilità che gli Enti industriali rappresentano, prendendo le mosse dal presupposto che alla razionalizzazione dei costi di funzionamento dei consorzi industriali deve necessariamente corrispondere una revisione del loro ruolo nel senso dell’ampliamento delle funzioni ad essi assegnate, al fine di renderli strumenti maggiormente idonei a dare risposte efficaci alle imprese nella prospettiva dello sviluppo economico di un territorio. Ne consegue che la riforma della normativa necessita di una discussione che richiede competenza e partecipazione di tutti gli attori interessati e che non può essere affrontata sbrigativamente nella sola prospettiva della spending review, offrendo soluzioni semplicistiche, che rischiano di eliminare con superficialità e noncuranza esperienze importanti, che hanno saputo contribuire con passione e professionalità allo sviluppo industriale di territori rilevanti per la crescita economica di tutto il Lazio. Per tutte queste ragioni, ho risposto all’invito lanciato dal Consigliere Regionale Giuseppe Simeone aderendo con convinzione alla sua proposta di un tavolo di lavoro che metta insieme tutti i protagonisti istituzionali e i rappresentanti dei consorzi del Lazio, con il supporto della Ficei, per discutere e confrontarsi sul futuro di questi enti e contribuire al loro rilancio”. 
 

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