Conferenze tematiche e dibattiti. Ecco il racconto della quarta giornata della Settimana della Tecnologia e della Ricerca Scientifica organizzata dall'Itis "Majorana" di Cassino curato dalla  redazione studentesca Ad Majora.

Conferenza "Crimini e reati: la Polizia Scientifica indaga"

A presiedere la conferenza l'assistente capo Simeone Maria Teresa, con due colleghi, l'assistente capo Sergio Calce e l'assistente  Francesco Del Prete. La polizia scientifica è la struttura centralizzata che interviene quando, dopo accertamenti da parte della polizia giudiziaria, sono richieste particolari competenze nel campo delle scienze biologiche, chimiche, fisiche, dattiloscopiche e così via. Nel corso dell'incontro sono emerse alcune particolari e interessanti informazioni a riguardo: la polizia scientifica è nata nel 1902 e da quel momento ha sempre migliorato le sue capacità di intervento, diventando un supporto essenziale soprattutto  nel  luogo in cui si è commesso un delitto. È  presente in tutto il territorio nazionale con sedi regionali, interregionali, provinciali; l'ufficio principale, dove si fa riferimento per importanti casi, ha sede a Roma. Per mostrare il ruolo  svolto nelle indagini dalla polizia scientifica  i relatori hanno  proiettato un video grazie al quale  è stato assistere alla  simulazione di una rapina ed  al successivo arrivo delle forze dell'ordine, nonchè della polizia scientifica. L'assistente capo Simeone Maria Teresa ha illustrato poi le varie fasi d'indagine della scena del crimine; i  vari materiali per la raccolta delle prove e le successive procedure da attuare. In moltissime  delle foto proiettate gli studenti hanno nitato che ogni operatore indossava guanti, camice e mascherina; era inoltre munito di pinze, sacchetti sterili e diversi strumenti per il prelievo di impronte. L'incontro si è concluso con un grande applauso, accompagnato da vivi ringraziamenti da parte degli studenti per l'interessante e coinvolgente esposizione.

 

Elettronica di potenza e sistema di trasporto intelligente, un futuro meno inquinante
L'ing. Busatto ha spiegato la funzionalità e i componenti dell'Its (sistema trasporto intelligente). L'illustre docente ha esordito affermando che "l'auto non è la soluzione ideale, fornisce un percorso semplice e completo ma non efficiente per l'ambiente”; “si deve dunque pensare ad un sistema di trasporto a minor impatto ambientale, come la cosiddetta smart city". Ha continuato: "Già da un po' di anni viene fatto uso dei mezzi di trasporto sostenibili per cercare di ridurre l'impatto sull'ambiente; la metropolitana, per esempio, è il mezzo a minor impatto ambientale. Anche da un punto di vista economico, si deve pensare ad un mercato che investe sul trasporto intelligente". Ha continuato dicendo che l'Its è la fusione delle conoscenze di elettronica, telecomunicazioni e informatica che danno vita alla telematica e all'ingegneria dei trasporti. Avere a bordo di un’auto il sistema intelligente, rende ogni problematica più facile; si può avere lo scambio di informazioni tra auto intelligenti, come ad esempio le condizioni del traffico, rischi, segnalazioni di pericoli locali; con semplici sensori, oggi molto diffusi, si può capire quante auto ci sono in una strada e da lì smaltire il traffico ridistribuendolo. "L'auto è il mezzo più diffuso e intelligente che esista e rendendola a basso impatto ambientale diventerebbe perfetta". Ha aggiunto che l’Europa è il continente in cui sono state vendute il maggior numero di auto elettriche e, le previsioni da qui a 40 anni, vedono le auto elettriche come unico oggetto di mercato automobilistico. Il dottore ha successivamente spiegato la struttura dell'auto elettrica. Ha fatto notare agli studenti l'elettronica contenuta nel suo sistema dando spiegazioni per lo più tecniche e confrontando l'auto puramente elettrica con l'auto ibrida.

Acea ambiente: controllo emissioni dei termovalorizzatori 
La conferenza degli ingegneri di Acea Ambiente Giulia Caporuscio e Francesco Di Iorio, ha illustrato la funzionalità e le caratteristiche del termovalorizzatore di San Vittore. La conferenza si è aperta con la spiegazione della configurazione di Acea Ambiente unità locale 3, il quale tratta i rifiuti in modo da ottenere un recupero energetico. Il discorso successivamente si è incentrato sul percorso di depurizzazione delle sostanze di scarto all'interno del termovalorizzatore; un termovalorizzatore è di fatto un inceneritore in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua e infine produrre energia elettrica. L'impiego di termovalorizzatori sembra essere una parziale via di uscita dal problema delle discariche ormai stracolme e una opzione per diversificare i processi di eliminazione dei rifiuti solidi urbani; i rifiuti vengono raccolti all'interno di forni ad alta temperatura, trasformandosi in fumi che vengono inseriti in un sistema di abbattimento e trattati attraverso dei filtri rendendoli meno nocivi per l’uomo.

Il cavo  sottomarino unisce la Sardegna alla Penisola Italiana
Ospiti oggi  l’Ing. Alessandro Sorice e il PI Renato Marasca del  Gruppo Terna, grande operatore di reti per la trasmissione dell'energia. L’intervento dei relatori  ha riguardato la descrizione del SA.PE.I. (Sardegna-Penisola Italiana). Il cavo è, con i suoi 750 milioni di euro di investimento, la più importante infrastruttura elettrica mai realizzata in Italia. 
I numeri di SA.PE.I. sono da record: la sua posa a 1.640 metri di profondità è la più alta al mondo, i suoi 435 km di lunghezza, da Latina (Borgo Sabotino) a Porto Torres in Sardegna, ne fanno il più lungo cavo sottomarino da 1.000 megawatt al mondo. La capacità divulgatoria dei tecnici Terna ha coinvolto in pieno gli alunni della specializzazione Elettronica Elettrotecnica, che hanno continuato a porre i loro quesiti anche oltre la durata del seminario.

 

Conferenza della Efree

"Qualità" ha insistito Emilio Mignanelli, Ceo e fondatore di "Efree", azienda informatica locale. La sua impresa lavora in tutti i settori ma senza la passione e l'interesse per l'informatica questa non sarebbe nata. È una passione però che comporta come diretta conseguenza quella che è la qualità del servizio. "È importante essere dei professionisti nel settore in cui si investe il proprio tempo perché le aziende ricercano qualità “ha sottolineato. Si è poi espresso in riguardo al "digitale”, ha ribadito che il giorno in cui farà breccia nella nostra società smetteremo di parlarne come qualcosa di estraneo e di supplementare. L'esperienza ha parlato per lui e, cercando di far aprire gli occhi ai giovani, attraverso dati e statistiche ha dimostrato quanto la realtà sia in continua evoluzione. "I tempi cambiano e se cambiano i tempi cambiano anche le professioni che si adattano alle esigenze che impone l'innovazione e l'accelerazione tecnologica". Ha concluso l'incontro parlando di quanto sia essenziale, non solo in campo informatico, la fame di sapere e la voglia di imparare. "Impegnatevi e appassionatevi, perché le sole nozioni accademiche nel mondo del lavoro non funzionano".

 

(Testi a cura della redazione studentesca Ad Majora)