E' stata inaugurata ieri mattina la Settimana della Tecnologia e della Ricerca Scientifica presso l'Istituto Tecnico Industriale "Majorana" di Cassino. Una speciale iniziativa che vede anche il sostegno del Cosilam. A raccontare l'esito della prima giornata è la redazione studentesca Ad Majora

L'inaugurazione

Un'attività che ha fatto centro, accordando i vari enti del territorio" ha affermato l'ex preside dell'Itis "Ettore Majorana" Mario Venturino durante l'inaugurazione della Settimana della Tecnologia e della Ricerca scientifica che si è svolta ieri mattina nell'aula multimediale dell'istituto tecnico. Non è stato l'unico ad esprimersi ai microfoni della redazione studentesca Ad Majora. I ragazzi hanno intervistato diverse personalità politiche del territorio, rappresentanti di aziende e di forze dell'ordine e membri del consiglio di istituto. Gli intervistati si sono espressi riguardo l'evento della Settimana della Tecnologia, definendolo un modo alternativo e efficace di fare didattica.

La settimana della tecnologia è un'occasione in cui i ragazzi hanno l'opportunità di scambiare informazioni con il mondo del lavoro” ha espresso il professor Giovanni Betta, Magnifico rettore dell'Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, rivelando inoltre che "l'Itis Majorana ha sempre formato alunni con eccellenti competenze”.

Altri importanti ospiti dell'inaugurazione sono stati il Presidente del Cosilam Pietro Zola che si è complimentato con i ragazzi e con tutto il personale scolastico esortando i giovani studenti a impegnarsi e a essere protagonisti del loro futuro. Presenti anche il rappresentante del Centro per l'impiego Antonio Massaro e il presidente del Rotary Club di Cassino Michele Ciufo che hanno puntualizzato l'importanza di questa manifestazione come ponte tra gli studenti e il mondo del lavoro e della aziende.
Infine, la parola è stata data al sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro, che ha rimarcato l'importanza della tecnologia per il nostro Paese, all'assessore Tullio di Zazzo e al consigliere regionale Marino Fardelli. E' stato proprio il consigliere Fardelli, in quanto ex-alunno della scuola, a concludere l'intervista con un “Viva l'ITIS Ettore Majorana”, frase che gli studenti porteranno avanti per tutto lo svolgimento della settimana.

La ricerca universitaria all'Itis di Cassino

Le attività della Settimana della tecnologia e della ricerca scientifica si sono aperte con il ciclo di conferenze della specializzazione di Meccanica e Meccatronica tenute dal professor Vittorio Di Cocco. Il professore si è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Cassino, ha conseguito il dottorato e dal 2014 è professore associato.
Attualmente è docente di Metodologie Metallurgiche e Metallografiche ed è membro del Consiglio di Presidenza dell’IGF (Gruppo Italiano Frattura). E’ autore/coautore di oltre 100 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali ed è coautore di due brevetti industriali. La conferenza ha riguardato "La simulazione al calcolatore dei trattamenti termochimici nelle leghe metalliche industriali
Nella moderna progettazione meccanica i materiali ricoprono un ruolo fondamentale perché consentono di ottimizzare le prestazioni sia in termini resistenziali che in termini di leggerezza. Non a caso le moderne realizzazioni (automobili, aerei, navi, ecc…) sono caratterizzate da maggiore leggerezza, bassi consumi e prestazioni fino a qualche decennio fa impensabili. In questo seminario si  sono presentate le moderne tecniche di “progettazione dei materiali metallici” assistite dal calcolatore, quale attuale frontiera della conoscenza della sintesi di leghe metalliche moderne. Gli alunni hanno partecipato con interesse interagendo con il relatore nel corso della conferenza.

Conferenza su Human Papilloma Virus

L'incontro ha visto la partecipazione del dottor Di Sarno, ginecologo, dirigente medico di I livello presso l'ospedale Santa Scolastica di Cassino.
Il medico ha spiegato che il papilloma virus si sviluppa all'interno del collo dell'utero e che  questo virus è collegato con il DNA, ma non avendo polimerasi in grado di riprodurre il DNA  si lega ad una cellula ospite servendosi dei suoi enzimi e inizia la sua riproduzione. Se il virus arriva sul collo dell'utero infettandolo, potrebbe trasformarlo in una cellula tumorale. 
Il papilloma viene trasmesso, più frequentemente, tramite i rapporti sessuali. Più sono presenti infezioni e più c'è rischio di prendere un tumore. 
Una garanzia sicura è data dalla vaccinazione. Essa può essere bivalente, quadrivalente o 9-valente. 
Questo vaccino viene realizzato in laboratorio, grazie agli antigeni del virus, ma in realtà il virus vero e proprio non è mai presente all’interno del vaccino.

 

(Testi a cura della redazione studentesca Ad Majora)