Una analisi attenta di questi primi undici mesi di mandato che il Presidente ha voluto tracciare nalla sua relazione.

"Prima di procedere con l’esame e l’approvazione del rendiconto generale dell’esercizio finanziario al 31.12.2015 permettetemi di aprire una parentesi su un avvenimento, tragico, che ha colpito questo consorzio. Lo scorso 2 giugno è scomparso prematuramente il Direttore Generale Antonio Gargano. Un uomo di alto spessore che ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi. È stato il punto nevralgico di questo consorzio come Vice Presidente, Presidente Facente Funzioni e Direttore Generale. Un uomo che si è fortemente impegnato per la crescita del consorzio portandolo a standard molti elevati che hanno consentito di raggiungere risultati di primissimo livello. Gargano non era solo un Direttore Generale, ma bensì un punto di riferimento insostituibile per questo Ente. Per questo motivo chiedo a tutti di alzarsi per un minuto di silenzio in memoria del Direttore Generale Antonio Gargano. Questo tragico avvenimento ha portato anche noi membri del Consiglio di Amministrazione ad avviare una profonda riflessione al fine di individuare le dovute iniziative che potessero consentire di proseguire l’attività dell’Ente. Per questo motivo all’unanimità, e con grande senso di responsabilità, le funzioni del Direttore Generale sono state assunte ad interim dal sottoscritto.
Oggi in questa sede andremo a esaminare e ad approvare il rendiconto generale dell’esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2015. 

Prima di entrare nel merito della relazione permettetemi di rivolgere un saluto di benvenuto al Consigliere Renato Di Carlo, nominato dalla Regione Lazio, che circa due mesi fa è subentrato al Consigliere Scittarelli cui va il nostro personale ringraziamento per quanto fatto in questi anni a servizio del Consorzio e di tutto il territorio. Al Consigliere Di Carlo va il nostro personale saluto e ringraziamento per la grande partecipazione alla vita dell’Ente che sta dimostrando. A lui il nostro caloroso benvenuto.Un saluto lo rivolgo anche ai nuovi sindaci e a quelli riconfermati nel corso delle ultime elezioni amministrative del 5 giugno scorso. 

L’ultimo anno è stato particolarmente difficile e complesso per questo Ente che ha visto un grande mutamento sia nella compagine della governance che nell’approccio ai servizi offerti sul territorio. Non è mia intenzione entrare negli aspetti tecnici del bilancio che saranno successivamente oggetto dell’intervento del Presidente del Collegio Sindacale, dott.ssa Antonella Di Pucchio, che li illustrarà nel modo migliore. Permettetemi, però, di fare alcune considerazioni che ritengo fondamentali e che permetteranno di avere un quadro esaustivo sull’attività svolta nel corso di questi undici mesi.

Le opere
Nel corso di quest’anno sono state avviate numerose opere pubbliche e interventi che hanno permesso di fornire nuovi e indispensabili servizi sul territorio. La scorsa estate era esplosa una situazione di assoluta emergenza presso l’impianto di depurazione di Villa Santa Lucia. Emergenza che, grazie a una serie di lavori realizzati, è stata pienamente superata riportando l’impianto nella piena funzionalità. E per migliorarne ancora di più l’efficienza stiamo intervenendo anche sulla questione degli odori che, purtroppo, non dipendono da nostre volontà, ma da situazioni esterne. A tal proposito stiamo proseguendo anche con interventi di manutenzione ordinaria e di prevenzione che consentiranno di eliminare il problema dei cattivi odori.
Ma in questi mesi sono partiti anche i lavori per la costruzione della rotatoria a Castrocielo, per la messa in sicurezza dell’agglomerato industriale di Cassino. E a tal proposito un ringraziamento va al sindaco di Castrocielo, prof. Filippo Materiale, e al sindaco di Cassino, avv. Giuseppe Golini Petrarcone, per aver sottoscritto l’apposita convenzione per la compartecipazione alla realizzazione delle opere e sempre con il Comune di Cassino è in procinto di essere firmata anche la convenzione per l’avvio dell’opera “Strade di penetrazione Fontana Livia”. Inoltre, sono ripresi anche i lavori per l’ultimazione della rotatoria che si trova in località Badia d’Esperia e rientrante nei lavori del distretto del marmo. Questo è stato anche l’anno del Piano Regolatore Territoriale tappa importantissima raggiunta con la sua approvazione e conseguente pubblicazione su tutti gli albi pretori dei Comuni soci. Un piano strategico che si attendeva da anni e che finalmente sta per diventare una realtà consentendo a questo territorio di diventare ancor più appetibile nei diversi comparti industriali.

Un anno di ascolto
Quando a luglio dello scorso anno io e gli altri consiglieri siamo stati eletti alla guida di questo Ente ci siamo trovati dinanzi a una situazione estremamente complessa. All’esterno si aveva una idea del Consorzio negativa. La percezione di un “carrozzone” che nulla faceva sul territorio, nulla progettava. Una struttura inutile. Una pagina difficile della storia del Cosilam che arrivò, lo scorso anno, più o meno in questo stesso periodo, a vedere voi Soci dell’Assemblea approvare un piano di risanamento per un ente finito sull’orlo del precipizio.
Un piano che prevedeva quattro punti principali:
       1.    Attivazione dell’impianto di depurazione di Aquino;
       2.    Revisione delle tariffe di depurazione da allineare a quelle di mercato;
       3.    Riduzione e razionalizzazione dei costi della produzione ed oneri finanziari da conseguire e la riduzione del costo del personale del 50%;
       4.    Esternalizzazione dell’attività di depurazione attraverso un bando pubblico per l’affidamento degli impianti di Villa Santa Lucia e di Aquino. Interventi che vennero approvati per consentire “a partire dal 2016, almeno il pareggio di bilancio in modo da garantire il presupposto essenziale della continuità aziendale”. Sono stati mesi complessi, ricchi di innumerevoli problemi, di forti scontri e di intenso lavoro. Undici mesi in cui tutti ci siamo rimboccati le maniche per fare in modo che ci potesse essere la svolta tanto attesa. Un lavoro sinergico che ha visto la presenza costante nella struttura mia e dell’intero Consiglio di Amministrazione e l’impegno di tutti. E, oggi, sono particolarmente soddisfatto di poter annunciare che il Consorzio ha ritrovato una propria rotta riuscendo, faticosamente, a tornare a navigare in acque più sicure. La percezione di questo Ente tra la gente e le imprese sta progressivamente cambiando grazie a una comunicazione maggiore e a un aprirsi all’esterno andando a incontrare gli imprenditori, le istituzioni, le associazioni di categoria e i cittadini. Tutti voi siete stati coinvolti nel tour itinerante che lo scorso autunno ha toccato il territorio consortile dal distretto del marmo a quello dell’automotive, dalla Valcomino a Pontecorvo. Per la prima volta il Consorzio è uscito dal polo logistico per venire nei Vostri Comuni e ascoltarvi. Una esperienza che ci ha dato molti spunti di riflessione e tante idee. Non meno importante è stato il censimento avviato tra le aziende attraverso il quale gli imprenditori ci hanno chiesto nuovi e indispensabili servizi. E proprio su questi ci stiamo impegnando per rispondere concretamente alle richieste che ci sono state fatte. Solo per citarne alcune stiamo progettando la posa di corrugati e pozzetti necessari al passaggio della fibra ottica nell’area industriale, stiamo comunicando alla Regione Lazio le ulteriori aree da cablare, tra cui Val di Comino, il Distretto del Marmo, la Valle dei Santi e tutto il Cassinate stiamo predisponendo la mappatura dei siti industriali dismessi al fine di rimetterli sul mercato e stiamo progettando la costituzione dello sportello unico per le imprese. A tal proposito risultano particolarmente importanti i nuovi progetti che stiamo predisponendo per migliorare la viabilità verso gli stabilimenti Weber di Aquino e San Pellegrino di Castrocielo che hanno annunciato importanti investimenti (a tal proposito chiediamo ai Comuni di intervenire per la compartecipazione alla realizzazione dell’opera). Ma altri progetti sono in fase di realizzazione come quello per l’ampliamento della viabilità verso l’impianto di depurazione di Villa Santa Lucia. Inoltre stiamo avviando anche la creazione di un tavolo per il turismo, costituito da rappresentanti dei Comuni soci, con l’intenzione di intercettare fondi europei e regionali per progetti da realizzare principalmente in Val di Comino e nella Valle dei Santi. Ma questo è stato anche l’anno dell’avvio dell’impianto di depurazione di Aquino partito a novembre del 2015 dopo una lunga trattativa, dell’aumento delle tariffe con le cartiere Reno De Medici (a partire dallo scorso mese di aprile) e Francescantonio Cerrone (a partire dallo scorso mese di maggio) che, ci tengo a sottolinearlo, sono ancora molto inferiori rispetto alle medie di mercato (altri operatori applicano una tariffa di € 0,90 mc, mentre noi attualmente applichiamo una tariffa di € 0,60 mc).

La situazione economica
Un impegno costante che ha avuto i suoi effetti anche sul rendiconto di bilancio che oggi andiamo ad approvare. Il bilancio 2015 si chiude con una perdita di € 567.828 ridotta di circa il 70% rispetto alla perdita 2014. Inoltre è stata conseguita una riduzione dei costi che è perfettamente in linea con quanto previsto dal piano di risanamento approvato lo scorso anno dal precedente Presidente e Consiglio di Amministrazione dell’Ente. Un risultato che sarebbe potuto essere ancor più positivo, ma che ha dovuto fare i conti con l’avvio dell’impianto di depurazione di Aquino avvenuto solo nel mese di novembre e con l’aumento tariffario partito tra aprile e maggio di quest’anno.
Permettetemi ora di aprire una breve, ma doverosa, parentesi che riguarda direttamente Voi Soci dell’Assemblea.  A settembre dello scorso anno, in questa stessa sede, vi avevamo presentato uno schema dei crediti che questo Ente vanta nei confronti di Voi Soci. Al momento del nostro insediamento le quote non pagate, di partecipazione al Cosilam, ammontavano a 150.884,26 euro, mentre i crediti verso i Comuni per progetti realizzati o in fase di realizzazione erano 2.264.032,50 euro.
Sono passati dieci mesi e la situazione non è migliorata: le quote non pagate al 30 aprile 2016 ammontano a 272.305,50 euro, mentre degli oltre due milioni di crediti per i progetti hanno ottemperato alla propria parte solo alcuni Comuni per un totale di circa 148 mila euro. A questi si sono aggiunte le convenzioni già sottoscritte con il Comune di Castrocielo per la rotatoria sulla via Casilina e con il Comune di Cassino per la messa in sicurezza dell’agglomerato industriale. Inoltre abbiamo anche proceduto alla chiusura di diversi progetti e alla successiva rendicontazione alla Regione Lazio.
A questo bisogna aggiungere i costi che il Consorzio ha dovuto sostenere per la manutenzione e i servizi di opere, già consegnate ai Comuni di competenza come, ad esempio, le spese della pubblica illuminazione sulle rotatorie.
I numeri parlano chiaro e fotografano una situazione che questo Ente non può sostenere. Invito tutti Voi a un maggior senso di responsabilità. Stiamo lavorando duramente, stiamo assumendo continue decisioni per la riduzione della spesa, ma se questi provvedimenti non saranno supportati dall’impegno di Voi Soci, tutto sarà inutile. 
Questi sforzi devono essere uniti a una maggiore efficienza della macchina interna con una grande opera di promozione positiva da parte di tutti gli attori che compongono il Cosilam per restituire credibilità sul territorio verso i fornitori, gli istituti bancari, le imprese e le istituzioni.
Un capitolo a parte riguarda la vicenda del personale più volte finita agli onori, per così dire, della cronaca. Il piano di risanamento che Voi avete approvato prevedeva un taglio del 50% delle ore lavorative. Ebbene siamo riusciti a conseguire una ottima riduzione della perdita senza colpire i dipendenti che rappresentano la parte più debole della struttura.
Ad aprile 2015 i lavoratori in forza al Consorzio erano 23 per una spesa media mensile pari a € 66.001,08. Ad aprile 2016 i lavoratori sono 23 con una spesa media mensile pari a € 61.525.05. 
Ebbene con lo stesso numero di dipendenti siamo riusciti a ottenere anche una riduzione dei costi (pari a € 4.476,03 mensili) attraverso scelte, spesso criticate dall’esterno, ma che avevano precisi fini di riduzione delle spesa.
Questo non vorrà dire che non si interverrà sui lavoratori. Ma l’intenzione di questo Consiglio di Amministrazione è quella di riorganizzare la macchina per renderla più efficiente. Utilizzare le risorse interne a questo Consorzio per avviare nuovi servizi come già stiamo facendo con i progetti in itinere.
E a proposito di servizi apro una parentesi sugli impianti di depurazione. Nel piano di risanamento era stato stabilito di procedere all’esternalizzazione. Ebbene su questo posso affermare che il Consiglio ha avviato una riflessione e analisi anche in virtù di quello che stanno facendo altri consorzi industriali del Lazio. Nessuna scelta avventata sarà assunta. Analizzeremo con la massima attenzione tutti gli aspetti di una possibile operazione per poi sottoporre a Voi, che siete l’organo sovrano di questo Ente, l’intero quadro e consentirvi di prendere una decisione in merito.
Oggi, però, possiamo affermare di esserci incamminati su una nuova strada. Una strada più stabile e che ci fa ben sperare. I risultati dei nuovi servizi e delle nuove tariffe si stanno già vedendo. 
Il primo quadrimestre del 2016 si chiude con un utile di circa € 183.290 (al netto degli ammortamenti). Sulla base di questo dato e delle risultanze di bilancio che vengono monitorate di mese in mese siamo convinti che il 2016 possa chiudersi con un utile. 
Obiettivi positivi che sono stati raggiunti grazie al lavoro di squadra. Grazie all’impegno di ogni singola persona che fa parte di una struttura chiamata Cosilam. Non si può pensare di far viaggiare alla massima potenza una macchina come il Consorzio non promuovendo la condivisione e il lavoro di gruppo. 
E quello della cooperazione sarà lo spirito su cui intendiamo portare avanti questo mandato".

 

Il Presidente

Pietro Zola