"L’idea del progetto era quella di promuovere una delle principali attività del Co.S.I.La.M. che consiste nella depurazione delle acque - ha affermato il Presidente Pietro Zola - Per questo ben 400 studenti delle scuole medie del cassinate, tra i quali alcuni ex alunni di questa scuola, hanno avuto l’opportunità di visitare l’impianto di depurazione di Villa Santa Lucia. Grazie al supporto e alle spiegazioni del personale addetto i ragazzi hanno scoperto tutto il percorso di depurazione delle acque assistendo a tutti i trattamenti cui sono sottoposte dal loro ingresso nell’impianto e fino a quando vengono riversate nel rio Pioppeto. Il progetto, però, si divideva in due fasi. La prima era quella della scoperta dell’attività depurativa da parte degli studenti, la seconda puntava tutto sulla creatività dei ragazzi. Abbiamo chiesto agli studenti di realizzare un lavoro che avesse come tema centrale l’ambiente. Un vero e proprio concorso che ha messo in palio due defibrillatori per rendere gli istituti scolastici vincitori cardioprotetti. Le scuole e gli impianti sportivi pubblici dotati di postazioni salvavita Dae sono ancora pochi. Per questo il Cosilam ha deciso di mettere come premio questa strumentazione necessaria per garantire una maggiore sicurezza per l’istituto e per tutte le persone che lo frequentano. Il primo defibrillatore, donato dalla Banca Popolare del Frusinate, è stato consegnato solo pochi giorni fa. Ieri abbiamo consegnato all’istituto comprensivo di Roccasecca il secondo defibrillatore donato da ConfimpreseItalia. A loro va il mio personale ringraziamento, come un ringraziamento all’ex presidente del Cosilam prof. Raffaele Trequattrini e a tutto l’ex CdA che ha approvato questo progetto. Infine - conclude il Presidente Pietro Zola - un ringraziamento lo rivolgo alla dirigente scolastica, agli insegnanti e agli studenti che hanno partecipato con grande entusiasmo a questa iniziativa. E, ovviamente, un ringraziamento al Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, che ha organizzato la manifestazione. Queste le poche parole che avrei pronunciato qualora mi fosse stata concessa la parola”.