La Provincia di Frosinone ha accolto la richiesta del Consorzio di trasferire le competenze manutentive delle aree verdi limitrofe allo stabilimento FCA di Piedimonte San Germano ritenendo le stesse rientranti nell’agglomerato industriale di competenza del Cosilam. 
Gli obiettivi della convenzione, così come scritto nell’atto firmato questa mattina, sono quelli di “assicurare un particolare decoro indispensabile ad accompagnare il programmato investimento FCA nella produzione di auto premium. Mantenere lo stato di conservazione del patrimonio verde provinciale nelle diverse tipologie, attraverso interventi programmati e tempestivi di mantenimento onde evitare possibili situazioni di degrado estetico, funzionale e agronomico. Garantire la sicurezza degli utenti e/o degli operatori del verde pubblico e quella veicolare in convivenza con il verde esistente”.
Nello specifico la convenzione, che sarà valida per cinque anni, prevede il trasferimento delle competenze per le aree verdi delle Strade provinciali 152, 275, 276, 280 e 281.
Si tratta di un intervento molto importante che permetterà di ridare decoro e di mettere in sicurezza l’intera area industriale afferente lo stabilimento Fiat Chrysler Automobile – ha affermato il Presidente del Cosilam Pietro Zola – Nel corso della riunione che si era tenuta in Prefettura a Frosinone avevamo garantito il nostro impegno per la manutenzione delle aree verdi che spesso versano nel più totale degrado e rappresentano, in alcuni casi, anche un pericolo per automobilisti e trasportatori. Già in passato il Consorzio aveva proceduto a un intervento straordinario di pulizia e, ora, con questo atto le competenze sono state ufficialmente attribuite al Cosilam. Ovviamente gli interventi del Consorzio per rendere la zona industriale più sicura e decorosa non si fermano a questo. Abbiamo due progetti dal valore complessivo di quattro milioni di euro per la messa in sicurezza dell’agglomerato industriale. Entro la fine del mese ci sarà la definizione del ricorso al Tar presentato sulla gara d’appalto e che, allo stato attuale, non ci consente di poter avviare l’opera. Subito dopo la sentenza siamo pronti a partire subito con i lavori”.