Il Presidente nel corso dell’incontro con i giornalisti ha spiegato il perché della convocazione dell’assemblea dei soci (in prima convocazione il 27 ottobre e in seconda convocazione il 28 ottobre). Un’assemblea che nasce a seguito di una nota regionale con cui si invitano tutti i consorzi industriali ad adeguarsi alla legge regionale 28/06/2013 n° 4, al decreto legge n° 78/2010 e al decreto legge n° 33/2013. Normative che impongono la riduzione dei membri del Consiglio d’amministrazione da 7 a 5, l’attribuzione ai membri del CdA di un gettone di presenza nella misura massima di 30 euro a seduta e l’adeguamento agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione d’informazione.
Una richiesta che ha sollevato numerosi dubbi da parte non solo del Cosilam ma di tutti i consorzi industriali del Lazio che hanno chiesto pareri al prof. avv. Alfonso Celotto e al prof. avv. Sandro Amorosino. Pareri che hanno messo in evidenza la dubbia applicabilità delle normative ai consorzi industriali che, invece, sono stati costituiti ai sensi della legge regionale 13/1997.
Tuttavia, alla luce della direttiva della Regione che impone l’adeguamento entro trenta giorni, il Cda del Cosilam ha deciso di ottemperare a quanto richiesto. 
“Ciò – spiega il Presidente Trequattrini – in ragione della convinzione che il principio della spending review debba ispirare l’azione anche del Consorzio. Allo stesso tempo, però, per opportuna coerenza l’attuale CdA ha ritenuto opportuno dimettersi in attesa dell’espressione dell’assemblea convocata per fine mese”. 
Nel corso della conferenza stampa il Direttore Generale, Antonio Gargano, ha anche evidenziato che l’Assemblea dei Soci oltre alla riduzione dei membri del Consiglio d’amministrazione, si pronuncerà anche sulla rideterminazione dei gettoni di presenza dei consiglieri che passeranno da 250 a 30 euro a seduta. Complessivamente, ipotizzando due sedute mensili si passerà da una spesa complessiva di 60 mila euro annui (comprensivi dei gettoni di presenza e dell’indennità del presidente) ad una spesa di circa 15 mila euro. Con un risparmio di 45 mila euro annui.