L’Assemblea dei Soci approva all’unanimità il primo Bilancio sociale del Cosilam. 
Il documento, riferito all’esercizio finanziario 2013, è stato presentato ufficialmente lunedì scorso durante l’assemblea generale. 
“Il bilancio sociale – ha spiegato il Presidente, prof. Raffaele Trequattrini - nasce dalla sempre più avvertita esigenza di comunicare ai portatori di interesse l’attività svolta sul territorio dall’ente, soprattutto rendicontando gli aspetti sociali e ambientali. Il percorso di responsabilità sociale intrapreso dal consorzio ha portato alla predisposizione di un report che sintetizza la sua azione, volta alla promozione dell’insediamento di nuove attività produttive e alla realizzazione di opere per il miglioramento della qualità della vita della collettività. Lo studio ha posto in evidenza i limiti dell’informativa esterna d’impresa di natura contabile nel rendicontare agli stakeholder di riferimento di una collettività la capacità di un ente pubblico economico di conseguire l’oggetto sociale ovvero di adempiere alle funzioni previste dallo statuto. In altre parole quando il risultato d’esercizio non rappresenta il fine ultimo di un’azienda il bilancio diviene uno strumento inadeguato per far comprendere agli stakeholder le ragioni del mantenimento in vita di un’organizzazione”.
“Il documento – ha evidenziato il Direttore Generale Antonio Gargano – permette di verificare il pieno assolvimento della propria funzione, non solo economica ma anche sociale, per fornire non una mera rassegna dell’operato e di quanto fatto ma per comprendere e far comprendere la ricaduta sociale sul territorio”.
Attraverso il bilancio sociale è stato effettuato uno screening del Consorzio analizzando l’identità dell’Ente, la riclassificazione dei dati contabili con la determinazione del valore aggiunto e la relazione sociale e ambientale.
Lo studio ha evidenziato che il valore aggiunto (contabile) generato dal Cosilam, per effetto della riclassificazione del conto economico, è pari a circa 1 milione e mezzo di euro ed è stato distribuito agli stakeholder di riferimento. Inoltre, è stato messo in evidenza anche che la differenza tra la perdita di bilancio e il valore aggiunto extra contabile delle attività sociali avrebbero prodotto un utile di circa 327 mila euro.
Un ringraziamento è stato rivolto alla professoressa Rosa Lombardi, docente di International Accounting presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha condotto lo studio per la realizzazione del bilancio sociale.