L’Assemblea dei Soci del Cosilam approva il bilancio di previsione 2015 e il piano triennale di attività e organizzazione 2015/2017.
Lunedì scorso si è tenuta presso la sala conferenze del Polo logistico l’assemblea dei soci del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale. Presenti 18 soci pubblici, rappresentanti del 44,01% delle quote sociali, e 8 soci privati, rappresentanti del 23,48% delle quote sociali. Per un totale di 26 soci presenti rappresentanti del 67,49% delle quote sociali. Nel corso della seduta il presidente, prof. Raffaele Trequattrini, e il direttore generale, Antonio Gargano, hanno illustrato nel dettaglio il programma triennale di attività e organizzazione 2015/2017.
“Uno strumento – ha precisato il presidente – realizzato per la prima volta nella storia di questo consorzio. Il programma sarà rivisto annualmente confrontando quanto previsto con quanto effettivamente realizzato, dando vita a un sistema continuo di programmazione e controllo necessario per rendere il Cosilam costantemente orientato al raggiungimento di propri obiettivi nell’interesse degli stakeholder aziendali”. 
Nel corso del suo intervento il direttore generale ha illustrato le attività finalizzate al conseguimento dell’oggetto sociale dell’ente, le attività finalizzate al contenimento dei costi e le attività finalizzate all’incremento dei ricavi attraverso un ampliamento dei servizi da rendere alle imprese programmate nel triennio 2015/2017.
Per quanto riguarda il Bilancio di previsione 2015 sono stati illustrati i nuovi servizi che a breve saranno attivati (depuratore di Aquino, trattamento dei bottini, riutilizzo delle acque reflue e impianto a biomassa). La previsione formulata per il prossimo anno è quella di chiudere il bilancio con un avanzo di gestione pari a circa 286 mila euro.
Nel corso della discussione il presidente Trequattrini ha voluto fare una precisazione in merito ai debiti del Cosilam. “In questi ultimi giorni un autorevole esponente politico ha affermato che il Consorzio produce ogni anno 29 milioni di euro di debito. Un dato assolutamente errato. Il debito complessivo dell’Ente, classificato come ‘pagabile entro 12 mesi’, ammonta a circa 7 milioni e mezzo di euro. Un dato non imputabile a mancanze o inefficienze dalla gestione del Consorzio, ma al mancato incasso dei crediti che l’Ente vanta nei confronti di soggetti terzi come la Regione Lazio. Se oggi si riuscissero ad incamerare tutte le risorse vantate si riuscirebbero a pagare tutti i debiti, ottenendo anche un avanzo di circa 6 milioni di euro. In bilancio, però, come previsto dalla normativa, ci sono anche i cosiddetti debiti “oltre 12 mesi” che ammontano a circa 21 milioni di euro. Tale somma è determinata in minima parte da mutui ipotecari verso banche che, come è risaputo, hanno una data di scadenza a medio-lungo termine. La restante parte comprende i progetti attuati dal Cosilam sul territorio, finanziati dalla Regione Lazio (crediti). Quindi, la voce relativa ai debiti per contributi terzi è riferita ai finanziamenti che la Regione Lazio ha concesso all’Ente per la realizzazione di opere sul territorio ricadente nell’area consortile. È prassi contabile che i contributi pubblici vengano iscritti come debiti fin quando non vengono realizzati i progetti. Il contributo viene classificato come debito perché, nel caso in cui non venga realizzata l’opera, l’Ente dovrebbe restituire le somme finanziate. Nel momento in cui l’opera viene conclusa la somma viene automaticamente cancellata come debito. A quel punto rimane il credito residuo se il contributo non è stato totalmente erogato dalla Regione”.
Al termine della discussione il bilancio di previsione 2015 e il programma triennale di attività e organizzazione 2015/2017 è stato approvato con 23 voti favorevoli e 3 voti contrati (San Vittore del Lazio, Esperia e Sant’Ambrogio sul Garigliano).